05 settembre 2006

Mi ricordo i sinalcoli

Mi sono accorta che purtroppo tanti di voi non sanno più giocare..ve lo ricordate cosa vuol dire giocare? Vuol dire aspettare che qualcuno passi a suonarvi per chiedere alla vostra mamma che si è affacciata”può venir giù a giocare la giarina?” Vuol dire sedersi in terra in cerchio a litigare per decidere se si deve giocare a quattro cantoni o a strega sollevata; vuol dire alzarsi sbuffando se si sceglierà il gioco che tu non volevi, ma è uno sbuffare da poco, perché basta scuoter via la polvere dalla gonna a pieghe, correre al tuo posto di combattimento per ritrovare un sorriso largo così. E magari corri piano e ti si sciolgono le stringhe delle superga blu, e allora non vale bisogna rifare, e se poi ti acchiappano subito e non vinci è lo stesso, tanto si cambierà gioco tra poco e a fare am-salam a campana non ti batte nessuno. E giocare vuol dire anche far quelle alleanze che durano lo spazio di una merenda..io ho la rosetta con una polliciata piena d’olio in mezzo, tu la quella col cremino di cioccolata, facciamo a metà? E se c’è la neve vuol dire anche andare a piangere dalla mamma perché ti hanno tirato una pallottata giù nel coppino o perché i guanti di lana si son tutti bagnati e non puoi più giocare, ché ti fan male le mani, ma poi tornare giù subito, con i guanti di tuo fratello e con un sacchettino di plastica sopra, legato con l'elastico, per non bagnarli. Non dovete perderla questa voglia di giocare e dove se non qui la potreste mai ritrovare? Nella vitavera? Quella che vi aspetta con mille problemi, fuori dalla porta? Ecchecaspita! È un peccato, e mi dispiace davvero per quelli che non riescono a capirlo, ma proprio a questi adesso voglio fare un regalo.. Attenzione, perché è un regalo prezioso e anche se ho poco tempo in questi giorni, mi sono resa conto che qui in giro tanti di voi, anche vib, eh?non sanno cosa sono e allora io adesso vi insegnerò a fare i sinalcoli, così magari vi torna la voglia di andar giù in cortile a giocare, finchè non sarà pronta la cena. Allora per fare i sinalcoli occorrono i tappi corona, quelli delle aranciate, dei chinotti o delle birre dei vostri fratelli..oppure andate nel bar all’angolo e chiedete se ve ne possono regalare un po’ Attenti quando li scegliete, perché servono solo quelli belli lisci, non piegati…certo la cosa migliore sarebbe avere la bottiglia e con un coltello alzare la corona piano piano, tutt’intorno, solo così avrete un tappo davvero perfetto, ma vedete voi..ché non voglio responsabilità, io, se poi vi fate male. Dovete procurarvi anche dello stucco da vetraio e qui non posso aiutarvi e se non avete un fratello più grande che lo porta a casa, non posso farci niente.. certo senza lo stucco, dovrete rinunciare e peggio per voi.. Occorre poi un pezzo di vetro, in cantina avrete sicuramente una cornice rotta o il vecchio vetro della finestra che, anche se rotto non è, non ci vuol niente, basta un sasso, tanto non serve più, ma, anche quando, avrete pur un fratello al quale dare la colpa, no? Adesso correte giù, ma non davanti, nel giardino.. dietro, dove ci sono i sassolini, e cercatene uno un po’ grande e piatto e se sarete così fortunati da trovare quello giusto, non buttatelo, una volta finito il lavoro, ché è più prezioso dell’oro.Allora se avete tutto davanti, possiamo iniziare: - pigliate il vetro e appoggiatelo sopra al tappo e con una matita copiativa disegnate un bel cerchio della misura esatta della corona - rompete col sasso il vetro in più e appoggiando il cerchietto trasparente sopra un mattone, lavorate il vetro tutto intorno, sbriciolandolo pian pianino sempre con quel sasso, fino ad arrivare alla misura giusta. - le figurine con le facce dei ciclisti naturalmente le avrete, non ne ho parlato prima, perché mi sembrava inutile: anquetil..poulidor..merckx..gimondi, bitossi.. ecco, ritagliatele della grandezza giusta, in modo da poterle sistemare per bene dentro al tappo e per carità state attenti a non tagliar la testa di merckx, eh? altrimenti vostro fratello ve ne dirà di ogni.. piano-piano, non c’è fretta. - adesso chiudiamo il tappo con il vetro e poi lo sigilliamo con lo stucco, non troppo, ché poi diventerebbe molto pesante, non correrebbe più e soprattutto alla sera le vostre dita vi farebbero un malecane a furia di dar pinghelle per farlo correre sulla pista disegnata col gesso sul marciapiede. Finito..visto com’è facile?.. ma sarà una meraviglia di sinalcolo?e adesso andate a fare una gara, anche se, a pensarci bene, vi dovrete accontentare, perché eravamo più fortunati noi, con i nostri ciclisti col berrettino a visiera.. costruendolo adesso, il vostro sinalcolo, avrà la figurina di un cipollini con un casco da alieno, il body rosa e una bici che meno bici di così non si può. Ma tant’è, i tempi cambiano, si sa. Mi ricordo di Francesca Ferrari

8 Comments:

Anonymous Anonimo said...

funzionano lo stesso se imvece di chiudere con il vetro si chiude con altro materiale trasparente, ad esempio i fogli di acetato?
spalluzza

8:35 PM  
Blogger melpunk said...

non saprei dovresti interrogare direttamente francesca che mi sembra un'esperta.

1:02 AM  
Blogger pbeneforti said...

io me le ricordo bene, le corse coi tappi a corona. però non li ho mai sentiti chiamare sinalcoli. (e tra l'altro io ci facevo le gare di formula1, non di ciclismo, e c'era ancora Emerson Fittipaldi, per dire.) (perché una pista disegnata per terra somiglia ad un circuito di F1, mica ad una gara di ciclismo.)

6:51 PM  
Blogger yzmaladolce said...

io avevo un sacchettone di tappi, ma li tenevo chiusi lì

1:34 AM  
Blogger giarina said...

anonimo, non lo so.
noi usavamo il vetro. prova.

pb, come sei sofistico

yz, perché chiusi?

francesca

2:13 PM  
Anonymous Anonimo said...

Tour de France

7:09 PM  
Anonymous pessimesempio said...

E invece:
O yes, singles
stando fermi,
alzando un piè
battendo le mani
davanti e didietro
la ruota
il mulino
la croce
un bell'inchino?
(da recitare lanciando la palla contro un muro,la prima volta stando fermi, poi con un piede alzato, e così via fino in fondo. sembrava difficilissimo.)

4:32 PM  
Blogger zippo said...

Cari "ragazzi" cio' che scrivete e' per me un ricordo di una vita passata
che ha lasciato un bel segno..
e a volte quando ci ripenso non so se piangere (visti i tempi) o riderci su !!.

Mi ricordo la FIAT 750,che aveva mio padre con uno stereo in AM (si beccava mai nessun canale) a due manopole con cui si scorrazzava la domenica e il profumo di mia mamma che mi faceva regolarmente star male..ma che sognavo di guidare e che mi faceva passar il tempo dentro con gli amici a far finta di viaggiare per il mondo insieme con le amiche che avevano preparato il picnic ..con i sassi!

2:12 PM  

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