09 giugno 2006

Mi ricordo la Due Cavalli

Mi ricordo l’amore ai tempi della due cavalli. Me lo ricordo come se fosse qualcosa avvenuto ieri.Rivedo R. che parcheggia davanti al mio portone e mi invita a salire: ha l’aria elettrizzata di chi ha comprato la sua prima auto.Guida ostentando sicurezza, come al solito; in sottofondo le canzoni di Rino Gaetano. A me sembra di stare sull’auto più bella del mondo. Ridiamo e parliamo fitto continuando a sfiorarci, come si fa quando si è innamorati a vent‘anni.Arriviamo in riva al lago e parcheggia in un posto defilato. Mi ricordo la sua stretta, lo scambio dei respiri, i bisbigli appesi all’orlo delle labbra, il battito nel petto, l’affondare nei sedili caldi, con l’odore di nuovo sospeso nel buio.Mi ricordo la mia testa sulla sua spalla, le dita intrecciate, il buio attraversato dai progetti e dai sogni Ma la notte la festa è finita, evviva la vita... (Ricordo di Yzma)

7 Comments:

Anonymous eiochemipensavo said...

e l'ebbrezza di constatare che poi non partiva più... ;)

9:01 AM  
Blogger yzmaladolce said...

ma se era nuova!
piuttosto mi ricordo che sobbalzava molto e sembrava fatta di cartapesta :-)

11:04 AM  
Anonymous Anonimo said...

Mia mamma aveva l'altro modelllo, di un verde pisello che oggi nessuno mai si sognerebbe di comperare...Nei sedili si sentivano sul corpo chiaramente le molle che li componevano, quasi fossero come una brandina. Gli interni erano praticamente assenti e ridotti all'osso e ricordo benissimo l'odore che si veniva a creare lasciandola sotto il sole d'estate per più di 10 minuti. La mia aveva il tetto apribile di una banalissima plastica gommata che oggi qualsiasi delinquente avrebbe già tagliato con un cutter. E non parliamo del rumore che faceva !! Un piccolo phon fuori giri ! Mitica.

11:13 AM  
Anonymous Pannonica said...

Due cavalli Charleston, quella di colore nero e bordeaux, quella che aveva ammortizzatori che la facevano rimbalzare per un nonnulla.
Appartarsi col fidanzato e quegli ammortizzatori era un po' da film comico, ma caspita che ricordi!
Grazie, Yzma!

1:37 PM  
Blogger letturalenta said...

E poi il motore aveva una voce caratteristica, gentile, con una nota alta, quasi in falsetto. E sua sorella brutta, la Dyane, ve la ricordate?

5:10 PM  
Blogger madmapelli said...

rivederla lì. Impossibile resistere...
Mad

10:30 AM  
Anonymous Anonimo said...

Ricordo i miei 6 anni...io in piedi sul sedile davanti e la testa fuori dal tettino...mia zia che cantava a squarciagola e guidava quell'auto che a me sembrava un sogno...
silvia 79

5:33 PM  

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