06 giugno 2006

Mi ricordo la Worcester

Mentre sto bevendo un succo di pomodoro, mi trovo catapultata di colpo al Bar Biancaneve sul lungomare di Rapallo, tanti anni fa. Luogo abituale di ritrovo della mia famiglia da due generazioni; all'ora dell'aperitivo - mezzogiorno in stagioni non balneari, alle 19 in estate, seduti insieme a un tavolino, mamma, nonni, papà quando c'era, mio fratello e io, bambini. I grandi di solito prendevano un Punt e Mes. Mio fratello un succo di frutta, io un succo di pomodoro. Il cameriere era sempre lo stesso, si chiamava Ciccio: un'istituzione, lo conoscevano tutti, ma proprio tutti. Alto, massiccio, capelli candidi anche se era giovane. Ricordo che il mio succo di pomodoro aveva un cerimoniale affascinante. Me lo portava solennemente su un vassoio a parte: sul vassoio la bottiglietta e un bicchiere alto e stretto. Poi una minuscola caraffina colma di succo di limone. Un salino di cristallo blu e un piccolissimo macinapepe in legno chiaro. Una bottiglietta stretta, nera e misteriosa. Un lungo cucchiaino d'argento. Ciccio posava tutto sul tavolino davanti a me; versava il pomodoro, aggiungeva piano il limone, salava, pepava e poi prendeva la bottiglietta misteriosa e diceva, ogni volta lo diceva: "E ora il filtro magico". E versava due gocce marrone scurissimo. Mescolava tutto col lungo cucchiaino e mi porgeva solennemente il bicchiere, restando a scrutarmi attento mentre bevevo il primo sorso. Aspettava di incontrare il mio sguardo quando ogni volta lo ringraziavo sorridendo "Grazie Ciccio, è speciale!" e ogni volta rispondeva "E' il filtro magico. Ora sei invincibile". Mi sentivo Asterix che beveva la pozione del Druido. Invincibile. Fortissima. Sicura. Dagli inizi del 1960 a quelli del '70, non so quanti litri di pomodoro Ciccio mi ha preparato. E anche se presto scoprii che il filtro magico si chiamava Worcester, ogni volta si ripeteva la magia. Invincibile. Fortissima. Sicura. Da allora avrò bevuto altrove centinaia di succhi di pomodoro; me lo preparo anche oggi spessissimo da sola, filtro magico compreso. Ma mai più, proprio mai più, ho ottenuto lo stesso risultato. (Ricordo di Placida Signora)

4 Comments:

Anonymous eiochemipensavo said...

ci avevo un amico che beveva il succo di pomodoro con tutta quella roba. la beveva il mattino dopo aver fatto ciucca. diceva che lo aiutava. ma poi di solito si rinchiudeva nel primo bagno disponibile. non son sicuro di sapere che cosa facesse.

6:04 PM  
Blogger yzmaladolce said...

Mi sentivo Asterix che beveva la pozione :-)

2:57 AM  
Anonymous Placida Signora said...

@Eìo: mi han sempre affascinato quei film americani in cui, per curar le ciucche, la mattina appena svegli ingoiano succo di pomodoro frullato con rosso d'uovo, olio e diosasolocosa...Per forza passa la sbornia. Deve essere peggio d'una lavanda gastrica ;-)

@Yzmaladolce: era una bellissima sensazione..;-*

2:11 PM  
Anonymous Anonimo said...

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11:19 PM  

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